PLEXR

Questo strumento, attraverso la ionizzazione dell’aria presente tra il suo terminale e l’epidermide, genera un raggio di microplasmache, a sua volta, provoca la sublimazione (passaggio diretto dallo stato solido a quello vapore) dello strato superficiale della cute, lo strato corneo.

Non trattandosi di laser, di radiofrequenza nè, tantomeno, di elettrobisturi, consente un largo campo di applicazione.

Blefaroplastica non chirurgica.

Non necessita di incisione e quindi di relativa sutura chirurgica, consente un eventuale ritrattamento a breve- medio termine in caso di necessità. Si effettua previa anestesia locale ottenuta con una pomata da applicare circa 30 minuti prima del trattamento.

Nel post- operatorio si assiste alla formazione di crosticine che durano circa una settimana e che non devono essere assolutamente toccate, ma coperte da fondotinta (rappresenta il metodo più sicuro per evitare la pigmentazione della zona di cute trattata, anche superiore alla schermatura contro i raggi ultravioletti offerta dalle creme solari).

Alla caduta spontanea delle stesse, la cute mostrerà un colorito rosaceo che scomparirà in un tempo variabile da soggetto a soggetto; sino ad allora, si continuerà ad applicare il fondotinta.

Il Plexr consente anche di trattare alcune antiestetiche rughe, come le “zampe di gallina” all’angolo esterno dell’occhio o il “codice a barre” del labbro superiore.

Un’altra importante applicazione è rappresentata dagli xantelasmi, antiestetici accumuli di grasso a livello della cute palpebrale.

In questi casi il Plexr permette di evitare l’asportazione chirurgica che spesso crea inevitabili asimmetrie tra i due occhi.

Ulteriori indicazioni all’utilizzo del Plexr sono rappresentate dalle macchie cutanee, dai piccoli angiomi e da piccole cisti cutanee e palpebrali.

 

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